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Lingua Geniale:
ideare, progettare, creare con l'italiano in Cina

 

Giornata di studio promossa dall'AIILIC

23-24 ottobre 2026

 

Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Sanlitun, Dong Er Jie 2, Pechino

北京市朝阳区三里屯东二街2号

​

Comitato organizzatore:

Wang Leilei (Istituto Italiano di Cultura di Pechino)

Vaccari Sara (Presidente AIILIC)

Vallini Letizia (Nankai University)

Giummarra Giuseppina  (Peking University)

​

AIILIC è lieta di aver organizzato una giornata di studi dedicata al tema "Lingua Geniale: ideare, progettare, creare con l'italiano in Cina" presso l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino in programma il 23 e 24 ottobre 2025.

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Intro

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Nella sua XXVI edizione, la Settimana della lingua italiana nel mondo (19-25 ottobre 2026) ha come tema “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano” e si propone di valorizzare il legame strategico tra cultura e crescita economica dell’Italia, di cui l’italiano e l’Italofonia sono uno strumento privilegiato. Per l’occasione, durante le giornate della SLIM di ottobre, l’Istituto Italiano di Cultura di Pechino e AIILIC (Associazione Insegnanti Italiani di Lingua Italiana in Cina) organizzano la seconda edizione delle “Giornate di studi sull’insegnamento della lingua e della cultura italiane in Cina”.

con il patrocinio di:

Il termine geniale e la sua origine, genio, richiamano una molteplicità di significati tra loro profondamente connessi: la genialità di una persona e quindi la capacità inventiva e creativa del genio; il piacere o il divertimento di qualcosa che ci è congeniale, che ci va a genio; il genio come custode e il genius loci come spirito tutelare di un luogo, che nell’antica Roma custodiva l’essenza di un sito specifico.

​

L’italiano è una lingua geniale sotto tutti questi aspetti: erede di una lunga e ricca storia e tradizione, esprime la creatività e l’ingegno di una civiltà che ha saputo ideare, progettare e creare nei campi più disparati, è una lingua che si arricchisce costantemente e che, ancora oggi, porta a chi vi si avvicina il piacere di una scoperta continua. La lingua italiana è la custode della penisola, ma sa anche adattarsi ai contesti più diversi e arricchirsi attraverso il “genius loci”.

La Cina costituisce oggi uno dei contesti più dinamici e complessi in cui la lingua italiana trova nuovi spazi di diffusione e prestigio e rappresenta anche un terreno di sviluppo unico della nostra lingua. L’interesse dei parlanti sinofoni per l’eccellenza italiana — declinata nelle sue forme più varie, dal design all’enogastronomia, dall’opera lirica all’architettura, dalla moda alla ricerca scientifica, dal teatro alla letteratura — contribuisce all’arricchimento della nostra lingua e della nostra cultura fuori dalla penisola. In questo quadro, la lingua italiana non viene percepita esclusivamente come strumento di comunicazione, ma come chiave d’accesso a un sistema di valori estetici, culturali e professionali che trova nell'incontro con la civiltà cinese un terreno di dialogo privilegiato, fondato su secoli di reciproca fascinazione e scambio.

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Le giornate di studi intendono pertanto esplorare, da un lato, le pratiche glottodidattiche più efficaci per trasmettere a studenti sinofoni non solo le competenze linguistiche, ma anche il patrimonio culturale e professionale veicolato dall’italiano; dall’altro, le dimensioni sociolinguistiche, motivazionali e geopolitiche che spiegano l’attrattività della lingua italiana in Cina nell’era contemporanea e i punti di contatto esistenti. L’analisi di tali esperienze può offrire un contributo originale alla riflessione teorica e operativa sulla glottodidattica interculturale e sulla funzione strategica delle lingue-cultura nel XXI secolo.

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Linee tematiche

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  1. Il genio italiano in classe: portare creatività, eccellenza e cultura materiale italiana nell'insegnamento dell'italiano LS — dal Made in Italy alla scienza, dalla gastronomia all'arte — come contenuto e come motivazione;

  2. Italianistica e studi sull'Italia in Cina: geni, storia, traduzione, scambi e prospettive future;

  3. Insegnamento dell'italiano come lingua straniera (LS) a studenti sinofoni: acquisizione, approcci metodologici, strumenti didattici congeniali al contesto sinofono;

  4. Buone pratiche didattiche nelle classi di italiano in Cina: esperienze, progetti e percorsi curricolari con ricadute verificabili sull'apprendimento;

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Programma

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Italofonia e Italofilia
I diversi contesti dell'insegnamento dell'Italiano in Cina

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Data: 17-18 ottobre 2025
Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Diretta streaming: INSTAGRAM IIC

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VENERDÌ 23 OTTOBRE

​

 

9:00-9:15  Benvenuto


9:15-9:45  Saluti istituzionali:


• S.E. Ambasciatore Massimo Ambrosetti, Ambasciata d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese


• Addetto Culturale Daniele Galleni, Istituto Italiano di Cultura di Pechino


• Presidente Sara Vaccari, Associazione Insegnanti Italiani di Lingua Italiana in Cina


• Presidente ADI, Silvia Tatti e Segretario ADI, Sebastiano Valerio

 

9:45- 10:00

 

Keynote speaker

Roberto Tartaglione

(Scudit Scuola d’Italiano Roma)

 

​Panel 1: Italianistica in Cina

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10:00- 10:45


Esiste un “genio” della lingua italiana? Una prospettiva storica e linguistica

Federico Castigliano
(Università degli Studi di Torino)

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Cosa significa davvero “genio”: trasformare una singola parola in un laboratorio di lingua, cultura e traduzione attraverso la tecnica didattica dello spidergram

Francesca Marzocchi
(University of International Business and Economics)​

​

Discussione

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10:45-11:00

​

Pausa caffè

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Panel 2: Buone Pratiche – Grammatica e Lessico

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11:00- 12:00


Una scrittura congeniale in italiano L2: Dai chunks lessicali al testo attraverso uno studio quanti-qualitativo

Ni Yang (Nankai University)

​

Azionalità e complementi di durata nell’insegnamento del passato prossimo e dell’imperfetto ad apprendenti sinofoni

Liu Siyuan (Shanghai International Studies University)

​​

Dall’Iperuranio al mattone. Lo scarto tra parole, rappresentazioni mentali e immaginari progettuali nell’italiano LS per studenti sinofoni di architettura e design

Gabriele Laghi (Ricercatore indipendente)

​

Discussione

​

Panel 3: Traduzione

​

12.00 – 13.00


Tradurre la cultura popolare verghiana in cinese. Proverbi, modi di dire e stratificazione sociale in Mastro-don Gesualdo

Giorgia Marangon (Universidad de Córdoba)
Ines Vanore (Universidad de Córdoba)

​

Donne geniali: la traduzione e la ricezione delle opere di Alba de Céspedes in Cina

Sara Vaccari (Universidad de Córdoba)
 

Introduzione alla traduzione cinese-italiano e la comunicazione interculturale

Nertila Sinameta (University of International Business and Economics)

​​

Discussione

​

13:00-13:45

Pranzo

​

Panel 4: Letteratura

​

13:45- 15:00

​

Insegnare l’Italia con Andrea Camilleri: patrimonio, identità e lingua geniale nell’insegnamento dell’Italiano LS in Cina

Giovanni Caprara (Università di Málaga)

​

Gli Italiani e il Grammelot: quando il suono diventa espressione di libertà e creatività
Laura Toro (Shanghai International Studies University)

​

La verità nella finzione, ovvero la realtà interpretata dalle scrittrici italiane. Appunti per una proposta didattica valoriale (video)
Emily De Conto (Università Normale di Nanchino)


Curzio Malaparte nella Cina maoista: cronistoria di un viaggio maledettamente geniale
Tommaso Pepe (Shandong University of Science and Technology)

​

Discussione


15:00-15:15


Pausa caffè

​

Panel 5: Arti dello spettacolo e audiovisive

​

15:15-16:30


Da Puccini a Zheng Xiaoying e ritorno: un progetto didattico translinguistico e interdisciplinare per la diffusione del canto lirico italiano in Cina
Sabrina Ardizzoni (Università per Stranieri di Siena)

Paola Polselli (Università di Bologna)


Quando le parole fanno vedere: comprensibilità e costruzione delle immagini mentali attraverso l’audiodescrizione cinematografica
Maria Joaquina Valero Gisbert (Università degli Studi di Parma)


Gestione dello spazio e delle emozioni: prospettive degli apprendenti sinofoni nel corso di teatro in italiano LS
Letizia Vallini (Nankai University, Universidad de Córdoba)


Le città invisibili: glottodrammaturgia e acquisizione linguistica in un’esperienza teatrale con apprendenti cinesi (video)
Qin Xinjie – Letizia Rustichelli – Dario Famularo (Sichuan International Studies University)

​

 

Panel 6: Didattica per l’infanzia e l’adolescenza

 

16:30-17:25

​

Le nostre due Mezz’ore di Magia: potenzialità e criticità di un laboratorio di lettura online in italiano per bambini nel contesto cinese
Federica Mascheroni (Ricercatrice indipendente)


Radici a distanza: un curriculum regionale per l’italiano heritage in contesti di mobilità internazionale (video)
Cecilia Lambruschi (Britannica International School Shanghai)


Digitalizzazione responsabile

Martina Morocchi (Ricercatrice indipendente)
 

Discussione

​​

17:25-18:00

​

Presentazione libro

AIILIC

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SABATO 24 OTTOBRE

 

Panel 1: Italiano digitale e IA (Parte I)


9:00-10:00


Artefatti digitali per l’italiano LS: narrazione, cultura e interazione nei livelli A1-A2 (video)
Barbara D’Annunzio (Società Dante Alighieri)


Ripensare l’insegnamento della storia italiana in italiano LS: fonti autentiche e mediazione culturale nel contesto universitario sinofono
Ylenia Morando (Shanghai International Studies University)


Oltre lo schermo: pratiche audiovisive per la valorizzazione dell’italiano LS nelle classi online
Silvia Dini (Università di Parma)


Discussione

​

Panel 1: Italiano digitale e IA (ParteII)

​

​10:00-11:00


Un’ “anima”, non un “pappagallo”. Pirandello, Manzoni e la lingua italiana tra genialità e IA
Andrea Sartori (Nankai University)


L’intelligenza artificiale nella progettazione didattica dell’italiano LS: metodologie e percezioni docenti
Fabrizio Leto (Università di Basilea, Sichuan International Studies University)

Marco Bellante (Università di Torino)


Alla scoperta del Made in Italy: una proposta task-based con chatbot nella classe di italiano LS in Cina
Silvia Perongini (Nankai University)
Discussione


11:00-11:15


Pausa caffè

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Panel 2: Arte (Parte I)

​

11:15-12:15


La Street Art di TVBoy nella didattica dell’italiano in Cina

Viviana Rosaria Cinquemani (Universidad de Granada)

​

Paesaggismi. Genius loci e shānshuǐ come modelli linguistici di rappresentazione dello spazio nell’insegnamento dell’italiano LS
Laura Iseppi De Filippis (Xi’an International Studies University)


Il Rinascimento italiano e l’invenzione dello spazio urbano della modernità
Ezio Puglia (Zhengzhou University) 


Discussione

​​​​

Panel 2: Arte (Parte II)

​

12:15-12.55

 

La lingua che insegna a guardare. L’italiano come educazione alla bellezza nel contesto sinofono
Pio Savelli
(Jilin International Studies University)


L’opera come racconto: scoprire la lingua italiana attraverso l’arte
Giuseppina Giummarra
(Peking University, Universidad de Córdoba )

Antonio Carfì
(Universidad de Córdoba)

​

Discussione

​

12:55-13:10

 

Premiazione XI Gara ITALIA CIAO


Chiusura e saluti

​​

​

13:10

​

Pranzo

Italofonia e Italofilia
I diversi contesti dell'insegnamento dell'Italiano in Cina

 

Giornata di studio promossa dall'AIILIC

17-18 ottobre 2025

 

Istituto Italiano di Cultura di Pechino (o da remoto)
Sanlitun, Dong Er Jie 2, Pechino

北京市朝阳区三里屯东二街2号

​

Comitato organizzatore: Giuseppina Giummarra, Sara Vaccari, Letizia Vallini

​

AIILIC è lieta di aver organizzato una giornata di studi dedicata al tema "Italofonia e Italofilia: i diversi contesti dell'insegnamento dell'Italiano in Cina" presso l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino in programma il 17 e 18 ottobre 2025.

​

Sarà preferibile la partecipazione in presenza, ma saranno prese in considerazione anche presentazioni da remoto in caso di esigenze specifiche. Le proposte di intervento, redatte in italiano, potranno essere inviate tramite

l’apposito modulo entro il 15 agosto 2025 al seguente indirizzo e-mail: aiilic086@gmail.com.

​​​

Tema della giornata di studi

​

Nell'anno della Quinta edizione degli Stati Generali della Lingua Italiana nel Mondo, la XXV
edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (13-19 ottobre 2025) presentata
con il tema "Italofonia: lingua oltre i confini" ha l'obiettivo di celebrare lo spazio linguistico,
culturale e sociale dell'italiano, immaginando una nuova comunità di persone nel mondo
legate dalla passione per la nostra lingua e, attraverso di essa, dalla vicinanza al nostro Paese.

Per l'occasione, durante le giornate della SLIM di ottobre, AIILIC (Associazione Insegnanti
di Lingua Italiana in Cina), in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Pechino,
organizza una giornata di studi dal titolo "Italofonia e italofilia: diversi contesti
dell'insegnamento della lingua italiana in Cina".

​

Il termine italofonia designa l'insieme degli spazi linguistici nei quali l'italiano è utilizzato come
lingua madre (L1) e seconda lingua (L2) incluse le sue varianti diasporiche e le aree di
tradizionale presenza italiana. Al di fuori dei confini della penisola italiana, l'italiano è parlato in
Svizzera, San Marino, Città del Vaticano e Malta e grazie alle migrazioni storiche, è ben radicato
anche nelle comunità italiane all'estero, come in Argentina, Brasile, Stati Uniti e Australia.

L'italofonia oltre i confini si unisce al concetto di italofilia che rimanda all'interesse, alla
simpatia, all'amore per l'Italia, per il suo paesaggio, per la sua cultura, per i suoi abitanti e il
loro stile di vita da parte di individui o gruppi non necessariamente italofoni. Questo
sentimento, storicamente legato alla politica internazionale e alla cultura, oggi è anche
utilizzato in campo socioeconomico; può manifestarsi attraverso il consumo culturale
(letteratura, cinema, moda, enogastronomia), il turismo, le pratiche di apprendimento
linguistico o la partecipazione a reti culturali transnazionali. L'italofilia rappresenta una forma
di capitale simbolico che contribuisce a rafforzare il soft power italiano, permettendo la
creazione di comunità di parlanti e amanti dell'italiano e dell'Italia anche in luoghi dove non è
storicamente presente una comunità italiana, come in Asia.

​

La Cina in questo ambito costituisce oggi uno dei contesti più dinamici e complessi in cui i
rapporti bilaterali, la diffusione dell'italiano nelle università, l'interesse crescente per l'arte e
il design italiani aprono nuove prospettive per indagare le motivazioni, gli sviluppi, le pratiche
e le strategie di insegnamento/apprendimento della lingua e della cultura italiane in un
ambiente sinofono. L'analisi di tali esperienze può offrire un contributo originale alla
riflessione teorica e operativa sulle forme contemporanee di glottodidattica interculturale e
sulla funzione geopolitica delle lingue-cultura nel XXI secolo.

​

Linee tematiche

​

  1. Insegnamento dell'italiano come lingua straniera (LS) a studenti sinofoni (incluso, ma non
    limitato a tecniche, differenze fonetiche, motivazione);
     

  2. Comunità italiana in Cina e l'italiano come heritage language in Cina (es. dinamiche
    linguistiche, identità, differenze intergenerazionali);
     

  3. Esempi di buone pratiche didattiche nelle classi di italiano in Cina (es. progetti, approcci e
    pratiche di successo nell'insegnamento dell'italiano);
     

  4. Italianistica e studi sull'Italia in Cina (es. partnership bilaterali, storia dell'italianistica in Cina).

​​​

​

Programma

​

​

Italofonia e Italofilia
I diversi contesti dell'insegnamento dell'Italiano in Cina

​

​

Data: 17-18 ottobre 2025
Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Diretta streaming: INSTAGRAM IIC

​

​

VENERDÌ 17 OTTOBRE

​

14.00 – 14.20
Saluti istituzionali: Massimo Ambrosetti, Ambasciatore d'Italia in Cina, Giuseppe Antonelli, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, Federico Wen Zhen, Beijing Foreign Studies University.

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14.20 – 14.45
La figura e il ruolo del lettore MAECI di Italiano e ALIM, Monica Bezzegato (Beijing Foreign Studies University)
Presentazione dei Lettori MAECI in Cina, con la partecipazione di Monica Bezzegato (Beijing), Emily De Conto (Nanjing), Laura Iseppi (Xi'an), Letizia Rustichelli (Chongqing), Laura Toro (Shanghai).

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Panel 1: Italianistica in Cina

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14.45 – 15.00
Marco Polo e il prisma della letteratura-mondo
Metamorfosi e specularità traduttive del Divisament dou Monde fra Europa e Asia

Tommaso Pepe, Wang Ying (University of International Business and Economics)

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15.00 – 15.15
Dal palco alla cattedra: Esperienze di mediazione culturale e ricezione dell'italiano attraverso la tournée cinese del musical "La Divina Commedia"
Song Ruoci (University of Cambridge)

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15.15 – 15.30
Rappresentazione ed empatia
L'evoluzione dello sguardo del cinema italiano sulla Cina moderna (1958–2020)

Andrea Sartori (Nankai University)

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15.30 – 15.45
Oltre i confini: Traduzione per il turismo e riconcettualizzazione educativa nel dialogo culturale italo-cinese
Li Shuzhu (Sichuan International Studies University)

​

15.45 – 16.00
Discussione

​

16.00 – 16.15
Pausa caffè

​

Panel 2: Italiano come heritage language in Cina (Parte I)

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16.15 – 16.30
Plurilinguismo e traduzione nella didattica delle lingue
Prospettive teoriche e applicazioni scolastiche. Il caso delle scuole italiane del sabato in Cina

Sara Vaccari (Universidad de Córdoba)

​

16.30 – 16.45
Due lingue sotto un tetto
Il bilinguismo italo-cinese tra vita quotidiana e identità

Gabriele Laghi (Ricercatore indipendente)

​

16.45 – 17.00
Discussione

​

SABATO 18 OTTOBRE

​

9.00 – 9.15
Benvenuto

​

Panel 2: Italiano come heritage language in Cina (Parte II)

​

9.15 – 9.30
Buone pratiche nell'insegnamento dell'italiano in un contesto internazionale
Il caso della Britannica International School di Shanghai

Cecilia Lambruschi (Britannica International School)

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9.30 – 9.45
A scuola d'italiano
Costruire e decostruire l'identità linguistica

Letizia Vallini (Nankai University)

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9.45 – 10.00
Discussione

​

10.00 – 10.15
Pausa caffè

​

Panel 3: Didattica dell'italiano a sinofoni

​

10.15 – 10.30
La percezione dell'utilizzo dell'IA nell'insegnamento della letteratura italiana a studenti universitari sinofoni
Emily De Conto (Nanjing Normal University)

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10.30 – 10.45
Sviluppare e valutare l'abilità inferenziale negli apprendenti cinesi d'italiano L2: Uno studio pilota
Ni Yang (Nankai University)

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10.45 – 11.00
Trasformare il feedback in apprendimento
Un'applicazione del feedback metacognitivo con studenti cinesi di italiano

Silvia Scolaro (Università Ca' Foscari di Venezia)

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11.00 – 11.15
Discussione

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11.15 – 11.30
Riflessioni sulla glottodidattica nell'era dei "Confini fluidi"
Wang Liu (Jilin International Studies University)

​

11.30 – 11.45
Studi preliminari sull'insegnamento della cultura cinese attraverso la lingua italiana
Riflessioni sull'insegnamento nelle università cinesi

Giuseppina Giummarra (Beijing University)

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11.45 – 12.00
L'insegnamento dell'italiano LS in Cina
Tra norma scritta e competenza comunicativa

Ines Vanore (Universidad de Córdoba)

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12.00 – 12.15
Discussione

​

12.15 – 13.15
Pausa pranzo

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Panel 4: Buone pratiche

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13.15 – 13.30
Utilizzare gli LLM per la progettazione di lezioni Task-Based
Opportunità, rischi e buone pratiche

Fabrizio Leto (University of Basel; Sichuan International Studies University)

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13.30 – 13.45
Nuovi strumenti di italofilia
Intelligenza artificiale e pratiche digitali nella classe di italiano per studenti sinofoni

Silvia Perongini (Nankai University)

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13.45 – 14.00
Vivere l'italiano: Lingua e cultura in azione
Nicolò Valguarnera (Dalian University of Foreign Language)

​

14.00 – 14.15
Discussione

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14.15 – 15.00
Chiusura e saluti

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